decorrenza disdetta locazione

Come fare la disdetta: contratto di locazione abitativo, per gli inquilini. disdetta anticipata, diritto di recesso, 4+4...

decorrenza disdetta locazione

Messaggioda attila » 12 mar 2012, 15:27

salve,

generalmente, quando si invia la raccomandata A/R con la quale si comunica la disdetta dal contratto di locazione (come conduttore)
quale data di partenza bisogna considerare se il proprietario non vuole ritirare la stessa raccomandata????

grazie
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Re: decorrenza disdetta locazione

Messaggioda Ercole » 12 mar 2012, 15:46

La data della raccomandata dovrebbe essere sempre quella di invio.
Se il padrone non ritira la raccomandata, sono fatti suoi! Tanto dopo un mesetto la posta manda la ricevuta di mancata consegna, che fa fede come se la raccomandata fosse stata consegnata.
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Re: decorrenza disdetta locazione

Messaggioda attila » 12 mar 2012, 15:49

ok Ercole, grazie
ma questo è un ragionamento logico.....
ma la legge in merito cosa dice?????????
o meglio dice qualcosa o no????? xchè io non ho trovato nulla
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Re: decorrenza disdetta locazione

Messaggioda maddy » 13 mar 2012, 13:10

Ciao
la regola è quella spiegata da Ercole. L'articolo di legge relativo è l’art.140 c.p.c. , ma sembra che dal 2010 ci siano state delle modifiche visto che la Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale dell'articolo.
Se ti interessa la parte legale (interessante solo per gli avvocati, credo), eccola :

L’art.140 c.p.c disciplina la notifica nei casi di irreperibilità del destinata¬rio o incapacità o rifiuto a ricevere l’atto da parte dei soggetti abilitati.
In questi casi, la notifica si perfeziona con il compimento di tre specifici adempimenti:
• deposito di una copia dell’atto nella casa del comune dove la noti¬ficazione deve eseguirsi;
• affissione dell’avviso del deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario;
• invio, per raccomandata con avviso di ricevimento, dell’avviso dell’avvenuto deposito.
Con la sentenza n.3 del 14/01/2010, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 140 cod. proc. civ., nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il destinatario, con la spedizione della raccomandata informativa, anziché con il ricevimento della stessa o, comunque, decorsi dieci giorni dalla relativa spedizione. Quali gli effetti della sentenza?
Notifica ex art.140 c.p.c. mediante ufficiale giudiziario:
• a seguito della sentenza della Corte Costituzionale cambia, quindi, il momento in cui si perfeziona la notifica per il destinatario dell’atto: non più (secondo l’interpretazione data sino ad oggi dal diritto vivente) dal momento della spedizione della raccomandata da parte dell’ufficiale giudiziario bensì dal ricevimento della stessa da parte del destinatario o, comunque, decorsi dieci giorni dalla spedizione;
• nessuna conseguenza negativa, invece, per il notificante, poiché costituisce principio consolidato della giurisprudenza della Cassazione e della Corte Costituzionale (ribadito, peraltro, dalla Consulta con la sentenza in commento) che la notifica si perfeziona, per il notificante, al momento della consegna dell’atto all’ufficiale giudiziario.
Notifica ex art.140 c.p.c. mediante messo notificatore:
• a seguito della sentenza della Corte Costituzionale, si allungano i tempi per il perfezionamento della notifica anche per il notificante. Questo perché nei casi di notifica mediante messo notificatore si ritiene (in dottrina e in giurisprudenza) che il momento perfezionativo della notificazione sia il medesimo sia per il notificante che per il destinatario, atteso che tra il messo notificatore e la P.A. sussiste un rapporto di im¬medesimazione organica, con la conseguenza che sino a quando l’atto
permane nella disponibilità del notificante (dipendente) non si determi na il presupposto che giustifica l’effetto anticipativo e cioè la fuoriuscita dell’atto dalla sfera giuridica della parte istante.
Cosa fare?
Allo scopo di evitare che il destinatario dell’atto impositivo (alla luce della pronuncia della Corte Cost.) possa impugnarlo per far valere la nullità dello stesso per tardiva notifica è importante tenere conto dell’allungamento del termine per il perfezionamento della notificazione (al ricevimento della raccomandata o, comunque, decorsi dieci giorni dalla spedizione);
- Se, invece, l’eccezione dovesse essere sollevata nel corso di un giudizio già instaurato è opportuno contestare l’inammissibilità della censura.
La Cassazione, infatti, con orientamento consolidato sul punto ha chiarito che la nullità di un atto per intervenuta decadenza è eccezione in senso proprio che, in quanto tale, deve essere proposta dal ricorrente, a pena di inammissibilità, nel ricorso introduttivo e non può essere solle¬vata per la prima volta in appello e/o in Cassazione né rilevata d’ufficio dal Giudice. In mancanza di una tempestiva impugnazione, infatti, l’atto con cui l’Ente impositore esercita il potere impositivo nonostante il decorso di un termine decadenziale è valido e produttivo dei suoi normali effetti (ex multis: Cass. ordinanza 29/01/2009, n. 2233; Cass. sentenza 11/01/2008, n.478; Cass. sentenza 24/08/2007, n.18019; Cass. sentenza 11/12/2006, n.2636 1; Cass. sentenza 25/11/2005, n.24970);
- Per evitare qualsiasi contestazione è, altresì, opportuno che anche per le notifiche degli atti dell’Amministrazione finanziaria da parte dei messi comunali si tenga in debito conto del “ termine più lungo” stabilito dalla Corte Cost.
Parte della dottrina e della giurisprudenza, infatti, ritengono che anche in questo caso il momento in cui si perfeziona la notifica e, per il notificante, il medesimo previsto per il destinatario.
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Re: decorrenza disdetta locazione

Messaggioda attila » 14 mar 2012, 13:06

grazie anche a te, maddy

in effetti se il proprietario non ritira la raccomandata o la ritira dopo,
che colpa ho io se lui ritarda il suddetto ritiro??
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